
Ciao a tutti,
eccomi di ritorno dopo un lungo week end pallavolistico.
Vi avevo promesso di informarvi su quanto accaduto nell’incontro di settimana scorsa a Bologna.
Il direttore generale di Legavolley, Massimo Righi, ci aveva chiesto di pensare ad un modo per intervenire a Volleyland (1 e 2 Marzo Datch Forum Milano).
Visto che in quei giorni si giocheranno le semifinali e la finale di Coppa Italia 2008 ci è sembrato “inopportuno” giocare un’amichevole perché confronto sarebbe stato inevitabilmente impari.
Quindi abbiamo pensato di creare un Ponte Generazionale organizzando un allenamento tra Veterans e Nazionale Juniores.
Faremo un oretta e mezza di allenamento proponendo alcuni esercizi che nel Volley moderno si vedono sempre di meno.
Con staffette, giochi di vario tipo, esercizi analitici e altri globali, proveremo a vedere cosa succede quando si mettono insieme Generazioni così distanti.
Alla fine decideremo se giocare un set Veterans contro Nazionale Juniores o mischiando le squadre.
Durante l’allenamento qualcuno di noi spiegherà al microfono le motivazioni dei vari esercizi proposti e cercherà di analizzare quanto succede in campo permettendo a tutti, e non solo agli addetti ai lavori, di comprendere i dettagli del lavoro .
Questo è quanto stiamo cercando di organizzare.
Fateci sapere la Vostra opinione e se avete suggerimenti sugli esercizi che vorreste vedere mandateli, tanto poi sarà Carmelo Pittera e definire il programma definitivo.
Ciao a tutti andrea zorzi


Ciao a tutti,
coloro che frequentano questo blog fin dall’inizio, hanno potuto leggere un post (ECCOLO QUI) di Andrea Bocconi, scrittore, psicoterapeuta, ex schermidore Campione d'Europa Sciabola di squadra Veterans nel 2006.
Qualche giorno fa è arrivata una sua mail che potete leggere qui sotto e, di seguito, le mie balzane idee sul “Bello della Pallavolo”.
Caro Andrea,
il bello dello sport veterano è che si può diventare Fenomeni. La maturità mentale fa sì che si possa migliorare il gesto.
Del resto un samurai voleva uccidersi perchè a 56 anni non riusciva più a migliorare nell'arte della spada. Decise di pregare nel tempio, di notte. Assorto in meditazione, percepì qualcosa e , sguainata la spada, affettò un nemico sopraggiunto da dietro.
Da allora, racconta lui, riprese a progredire, non solo nella spada, ma anche nella poesia e nella calligrafia.
Quindi non solo il piacere di rinverdire i trionfi, ma quello della crescita interiore.
Forse il suffisso DO (Via), si può applicare non solo alle arti marziali.
Onorevole Andrea san, complimenti per il vostro Volley-do.
un abbraccio Andrea

Ciao a tutti;
ecco l'ultimo set della finale dell'Europeo Veterans.
Il video dura 16min e 38 sec
Per vedere il video di oggi clicca QUI o sulla foto a destra
P.S. Lunedì ci incontriamo a Bologna per parlare del futuro dei Veterans e cercare un modo interessante per partecipare a Volley Land che si terrà l'1 e il 2 Marzo a Milano.
Se avete qualche idea o suggerimento non esitate a inviarlo.
Ciao a tutti buona giornata
andrea zorzi

Ciao a tutti;
ecco il secondo set della finale dell'Europeo Veterans.
Il video dura 26 min e 18 sec
Per vedere il video di oggi clicca QUI o sulla foto a destra
Per quanto riguarda il Pallavolista mascherato, visto che nessuno si è neanche avvicinato dato un occhiata QUI e anche QUI.
Ciao a tutti buona giornata
andrea zorzi
oggi tocca il video che si riferisce al primo set della finale con la Russia (durata 20 min 04 sec).
Per vedere il video di oggi clicca QUI o sulla foto a destra
Buon divertimento e per quanto riguarda il pallavolista "ballerino" ancora nulla.
A presto andrea zorzi

Ciao a tutti,
oggi pubblico la prima parte del video della Finale degli Europei Veterans (durata 2 min 35 sec).
Ho diviso la partita in quattro parti:
1) inni e presentazioni
2) primo set
3) secondo set
4) terzo set
Per vedere il video di oggi clicca QUI o sulla foto a destra
Buon divertimento ciao a tutti andrea zorzi
P.S. per quanto riguarda il pallavolista mascherato del post precedente sappiate che non è italiano e nessuno si è neanche lontanamente avvicinato!

Ciao a tutti,
giusto per alleggerire un po' i temi trattati in questi giorni,
alfin pubblico il "Chi se lo ricorda" di cui vi ho già parlato.
Qualche giorno fa ho rincontrato una cara amica che non vedevo da moltissimo tempo e, con grande sorpresa, mi ha mostrato un video dal quale ho estratto la foto che vedete.
Se cliccate sull'immagine a destra potrete vedere la foto più grande ma non chiedetemi una maggior definizione perchè questo è il massimo che sono riuscito a fare.
Orbene, provate a indovinare chi si nasconde sotto il costume da Ispettore Clouseau con tanto di compagna abbigliata da Pantera Rosa.
Quando nei commenti comparirà il nome del pallavolista mascherato, pubblicherò i link dove potrete vedere i filmati completi e godere delle sorprendenti abilità di questo "lungo" ballerino.
Ciao a tutti buon notte e a presto
andrea zorzi

Ciao a tutti,
non è facile districarsi in mezzo alle tante opinioni giunte in questo week end.
Io partirei dai complimenti ai Serbi e agli Spagnoli per la finale del torneo di Izmir.
Non so per quale ragione, ma nonostante il 2 a 0 a sfavore di Miljkovic e compagni, la finale non ha mai dato l’idea di essere chiusa.
Ci sono squadre e la Serbia è una di queste, che non si danno mai per vinte fino a quando non cade l’ultimo pallone. Questo senso di “speranza nonostante le apparenze” è chiaramente percepibile dagli avversari ed è una qualità importantissima.
Poi ho chiesto a Fabio Vullo e Gigi Schiavon di inviare (appena i loro impegni glielo permetteranno) un commento sulla situazione attuale e sui progetti futuri del Volley Italiano.
Io mi limito a toccare il tema della diffusione del Volley di base (mi riferisco al Volley maschile).

Ciao a tutti,
stimolato dai vostri commenti provo ad approfondire alcuni temi.
La base del mio ragionamento parte dalla convinzione che i veri cambiamenti si affrontano solo quando la necessità di rinnovarsi è assolutamente improrogabile.
Di conseguenza, la domanda più importante è:
nel Volley italiano siamo arrivati al punto in cui tutte le componenti coinvolte sono convinte di dover affrontare dei profondi cambiamenti?
Io non credo!
Nonostante i continui e ripetuti allarmi sui rischi che l’intero movimento corre, le condizioni di benessere che regnano nel nostro volley non fanno sentire come ASSOLUTAMENTE necessario il cambiamento.
Paragonando la nostra condizione economica e organizzativa alla media degli altri paesi, siamo ancora in ottime condizioni. I contratti sono alti, l’interesse dei media buono e ci sono anche molti buoni giocatori (sia giovani che non).
(la mia analisi è rivolta esclusivamente al Volley)