In questa rubrica Vi raccontiamo le emozioni e le speranze che abbiamo provato (e che proveremo) da quando ci è stato chiesto di partecipare a questa avventura. Oggi è il turno di Carmelo Pittera.
"Drin, drin, il cellulare squilla imperterrito, ed io non riesco a trovarlo, “ma dove l’ho messo, dove si è infilato! Ah, eccolo, nascosto tra i cuscini del divano. Pronto? Ehi Zorro, ciao… Sì, va bene chiamo Babini".
Sentivo nell’aria odore di novità, ero emozionato. Guardavo lo schermo del cellulare, mentre attendevo il suo pronto. Ecco la voce che mi salutava e dopo poco mi comunicava che c’era l’intenzione di costituire una squadra che avrebbe riunito alcuni dei giocatori over 40 e chiedeva la mia disponibilità come allenatore. Immaginate di riempire con del liquido un contenitore, si deve stare attenti a non versare nulla oltre il recipiente. In quell’attimo a me è accaduto l’inverso, sin dal primo incontro con questi ragazzi, con questi uomini, con questi personaggi, che per una magia ho ritrovato per un obiettivo che ritengo importante per la pallavolo, il liquido è andato oltre colorando quella giornata con colori sgargianti.
Siamo dunque ufficialmente partiti , che si può dire della partita di ieri?
Per prima cosa grazie di cuore al pubblico di Modena che ieri sera ha riempito il PalaAnderlini e alla presentazione della nostra squadra ci ha accolto calorosamente.
Poi oltre al pubblico di Modena voglio esprimere il mio ringraziamento personale ad Antonio Panini per averci ospitato nel suo fantastico "club privato". Ciao Antonio era dalla memorabile serata di qualche anno fa che non ti vedevo e il tuo affetto e il tuo calore nei confronti di coloro che hanno vestito la maglia gialloblu rimane immutato , che dire? Perchè non trovi un break tra i tuoi mille impegni e ti aggiungi alla nostra spedizione in Grecia?
Seconda cosa siamo rientrati negli spogliatoi alla fine del match con molte idee che ci ronzavano per la testa , tutte giuste....
Ecco le mie:
1) Solo Zorro ha riportato i segni della prima battaglia ma in un incidente fortuito legato a una maldestra caduta , e non per guai dovuti ad infortuni muscolari (rimettiti in fretta Zorrone!!!!), gli altri sono usciti fisicamente indenni.
2) Sotto la doccia era in tutti noi palpabile una senszione mista di orgoglio ferito e consapevolezza sul nostro attuale livello tecnico e fisico , in poche parole a per dirlo alla romana "ce stava a rosicà.."per non essere riusciti a vincere.
3) Non ho dubbio alcuno sul fatto che questo "pareggio" spronerà tutti noi a migliorare a breve le nostre condizioni fisicotecniche , perchè , nonostante la nostra consapevolezza di non essere "quello che siamo stati, ma quello che siamo" , si, abbiamo meno forza , meno velocità, e riflessi si sono rallentati, ma l'orgoglio è rimasto tale e quale e quindi promettiamo battaglia già dalla prossima amichevole....
4) Mettere d'accordo noi 13 sulle questioni organizzative e programmatiche è una impresa di ordine titanica , perchè a differenza di qualche tempo fa , ora nessuno di noi "primedonne" sottosta a regole dettate da un "entità superiore" (allenatore o società) e quindi ognuno dice la sua col risultato sorprendente di fare un gran casino
Ad ogni modo stare insieme a voi compagni di mille, e avversari di altrettante battaglie, mi fa venire ancora la pelle d'oca...............
BAB
Ciao a tutti,
Vorrei ringraziare la Federazione Europea per aver creato l’europeo Veterans, la Federazione Italiana per aver aderito a questa iniziativa ed inoltre tutto il nostro gruppo di giocatori per il solo fatto di “esistere” e per tutto l’impegno che ciascuno sta garantendo.
Grazie in particolare:
a) per le forti emozioni provate ad indossare nuovamente quella maglia azzurra con il numero 4
b) per aver rinnovato grande motivazione a tenere uno stile di vita più oculato, perdendo qualche chilo di peso, riacquistando maggiore tonicità muscolare e soprattutto un grande benessere mentale,
c) per avermi dato l’opportunità di rivedere tante “facce amiche” tra il pubblico di una Modena pallavolistica, che ritorna in mente in modo indelebile,
d) per aver rafforzato in un modo estremamente positivo (seppur difficile da spiegare) il rapporto di affetto e di orgoglio con mio figlio Matteo, ma anche con Nicole, emozionantissima per la sfida tra suo padre e suo fratello, a bordo campo insieme alla piccola Beatrice, che invece per la prima volta ha capito che il suo papà è stato un giocatore famoso… ed infine con l’augurio che faccio a me stesso di avere la forza di poter mostrare “qualcosa” anche all’ultimo nato Riccardo.
Non dico certo tutto ciò mosso da piaggeria nei confronti di nessuno (anche perchè, fortunatamente, non ci sono interessi in ballo), bensì perché sinceramente spinto da una forte emozione e da pensieri felici che mi riportano alla mia gioventù (come un novello Peter Pan), il giorno successivo alla nostra “prima”.
E, per finire, ritengo doveroso fare i complimenti ai “ragazzotti” under 20 della Scuola di Pallavolo Anderlini ed alla splendida organizzazione espressa dalla società stessa.
Franco Bertoli
Ecco la rassegna stampa relativo all'evento di ieri:
Gazzetta di Modena 1
Gazzetta di Modena 2
Gazzetta di Modena 3
Gazzetta di Modena 4
Gazzetta di Modena 5
Resto del Carlino 1
Resto del Carlino 2
Gazzetta dello Sport 1
Gazzetta dello Sport 2
Buongiorno a tutti,
Questa la locandina con tutte le informazioni sulla partita di stasera.
In questa rubrica Vi racconteremo le emozioni e le speranze che abbiamo provato (e che proveremo) da quando ci è stato chiesto di partecipare a questa avventura. Inizia Marco Bracci.
Santa Croce (PI) 19 Marzo 2007

Stavo leggendo la Gazzetta dello Sport, come tutte le mattine, per tenermi informato su ciò che avviene nel nostro mondo di pallavolisti e non solo, quando ho letto un trafiletto che parlava di questa iniziativa da parte della CEV. Confesso che immediatamente i miei occhi hanno cercato le date entro le quali un atleta se vi fosse nato, avrebbe avuto la possibilità di parteciparvi.
Inizialmente ho pensato solo ai lati positivi, il piacere di passare nuovamente del tempo in palestra con i compagni di mille avventure, il piacere di sentirsi ancora un giocatore di pallavolo con tutti i limiti del caso ( velocità elevazione potenza ), il piacere di far parte di un gruppo, una squadra di uomini che si mettono in testa un obbiettivo e cercano con grande impegno di ottenerlo.
Le preoccupazioni principali che ho avuto sono state quelle di controllare le date degli europei, e confrontarle con gli impegni personali, tenendo ben incrociate tutte le dita che avevo a disposizione.
L'altra preoccupazione è stata quella di valutare il tempo necessario da dedicare all'allenamento individuale, e organizzare la settimana in maniera da inserire alcuni allenamenti in palestra con la palla ed alcuni allenamenti in sala pesi. Questa ultima operazione non è molto facile perchè, mentre prima pensavamo solamente alla pallavolo, adesso dobbiamo conciliare anche i vari impegni di lavoro e di famiglia.
Un altro pensiero che mi ha attraversato la mente è stato quello di non voler essere compatito dalle persone. Di sicuro tutti noi sappiamo che non possiamo più fornire uno spettacolo tecnico e fisico all'altezza, quindi le nostre aspettative, e anche quelle del pubblico dovranno essere finalizzate alla goliardia e, perchè no, ad iniziative di solidarietà.
In famiglia hanno accolto con entusiasmo questa nuova avventura, anche se le bambine la prima cosa che mi hanno domandato riguardava il tempo che avrei dovuto trascorrere lontano da loro. I figli quando vogliono sanno dove colpire e quanto affondare.
Ciò che mi aspetto da questa storia non ancora scritta è :
1. divertimento e soddisfazione per i protagonisti
2. divertimento e partecipazione per tutti coloro che seguiranno le varie partite
3 che questa squadra possa vivere molto a lungo con i classici ricambi generazionali
4 che questa squadra possa creare solidarietà attraverso amichevoli o tornei
Medaglie di Marco Bracci con la maglia azzurra e vittorie con i club