Iniziamo con la prima puntata di un lungo viaggio nella storia del volley, dove scopriremo come e perchè la pallavolo è nata, come si è sviluppata e come si è diffusa nel mondo. Buon viaggio...
"Cercavo uno sport in cui non fosse presente il contatto fisico. Il basket sembrava creato appositamente per uomini giovani e forti, il tennis aveva l'inconveniente che richiedeva sempre racchette e accessori vari. Volevo, invece, qualcosa che si potesse giocare fra più persone, senza un equipaggiamento troppo complesso e che non fosse ristretto a giocatori atleticamente prestanti". Fu così che una mattina in quegli anni sul finire dell'800 William G. Morgan, un po' in ritardo come spesso gli accadeva (ad ascoltare le leggende sorte intorno al suo nome), si mosse verso una convention per insegnanti di educazione fisica che era stata indetta nell'inverno del 1895 al college Ymca di Holyoke (nel Massachusetts).
Dalla cartellina un po' consumata di questo professore universitario americano uscivano fogli di ogni tipo, quando lo stesso mister Morgan incominciò la sua breve relazione. Non era di certo un abile oratore, ma in quel freddo giorno d'inverno illustrò la sua <<invenzione>>. Si giocava in cinque contro cinque, con una rete alta
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