Guarda il video dove nasce la definizione
"Generazione di fenomeni"



















giovedì, 19 luglio 2007
Scritto da: AVOC alle ore 00:05 - Argomenti: 13 aneddoti

tortelliEssendo un po' che non posto niente e non vedendo nulla d'attualità che mi stimola sufficientemente (non è proprio vero, ma mi piaceva come cappello introduttivo) inserirò un nuovo aneddoto. L'episodio risale a quasi 18 anni fa e ho deciso di riportarlo prima che diventi "maggiorenne". Pur essendo decisamente datato, vede come protagonista un altro "giovane" allenatore molto d'attualità. Era il Settembre 1989 e ci trovavamo a Boario con la Maxicono per la preparazione pre-campionato.

lunedì, 16 luglio 2007
Scritto da: zorziandrea alle ore 23:57 - Argomenti: 13 aneddoti
...vi giro subito una mail che mi è arrivata da Falconara dove giocheremo (io non giocherò ancora ma sono vicino al rientro) Sabato 21 Luglio.

Chi mi ha scritto è:

Lorenzo Giammarchi e mi occupo di comunicazione per conto del neonato gruppo “Amici per lo sport”.,
Dalla vulcanica mente di Tarcisio Pacetti è nata l’idea dell’amichevole di Sabato prossimo tra i Veterans e la Ciccola Falconara.
....ne approfitto anche per mandarti in allegato uno (spero) simpatico amarcord...che uscirà sempre sul giornalino di sabato
.


AMARCORD

A Falconara ci sono storie che ancora si ricordano, episodi che riecheggiano tra i muri del Badiali e non smettono di regalare una risata, forse un po’ malinconica, a chi ha visto passare al palazzetto di via Stadio indimenticabili sfide playoff, campioni e scudetti mancati. Voci che circolano tra leggenda, videocassette sbiadite e dichiarazioni di assoluta autenticità. Si racconta per esempio di una domenica pomeriggio nella quale Andrea Zorzi, allora in maglia Maxicono, stuzzicato con una banana gonfiabile da uno storico sostenitore biancoverde, infilò una serie di 12 servizi consecutivi, vincendo praticamente da solo un set, perché si giocava ai 15 e lasciando la gradinata in un silenzio tale che neanche al centrale di Wimbledon s’era mai visto.
Chi l’ha conosciuto sa che non c’era malanimo in questi gesti, ma forse Zorro s’è l’era legata al dito.
In un altra occasione lo stesso indimenticato tifoso, per tutti semplicemente Berto, dopo aver fatto un trionfale giro di campo, gli si presentò davanti con al guinzaglio un coniglio bardato coi colori di Parma.
Imperterrito, il nostro beniamino continuò nella serie e approfittò di uno dei primi tornei di beach volley, specialità da poco approdata sulle spiagge italiane, per tirare una secchiata d’acqua all’opposto di Noale (evidentemente suo bersaglio prediletto) che per l’occasione faceva coppia con Lucchetta. Al termine della partita i due lo presero allora di peso, senza particolari sforzi, e lo buttarono in acqua tra il giubilo dei presenti.
Mettetela voi come volete, ma di soggetti come questi secondo me s’è perso lo stampo.


P.S. secondo me giocavo con Claudio Galli o al massimo con Gianni Errichello perchè con Lucchetta non ho mai giocato a beach!!!



Ciao a tutti andrea zorzi

domenica, 01 luglio 2007
Scritto da: AVOC alle ore 18:45 - Argomenti: 13 aneddoti
renan

Vi avevo lasciato in sospeso il finale di un racconto.

La “rivoluzionata” Maxicono della stagione 1990-91 stava presentandosi in un famoso hotel di Milano e il giaguaro (Renan) aveva preso di mira la sua preda (Carlao appena arrivato in Italia).

Durante la presentazione gliene aveva già fatte di tutti i colori … ma la giornata non era finita lì. Terminata la cerimonia ci apprestiamo ad andare alla sala ristorante situata al piano di sotto. Io camminavo di fianco a Renan e stavamo per imboccare la scala mobile, quando si ferma di colpo, dicendomi di aspettarlo un attimo perchè doveva farmi vedere una cosa; un attimo e l’ho visto sparire con passo celere nella sala conferenza dove si erano fermati alcuni compagni di squadra per le ultime interviste. Dopo poco è ritornato con una mano piena di quelle palline di terreno a rilascio di nutrienti che si trovano normalmente nei vasi delle piante degli hotel. Mi ha chiesto di pazientare ancora un attimo e ha cominciato a sistemarsi le palline in tasca.

mercoledì, 13 giugno 2007
Scritto da: zorziandrea alle ore 17:21 - Argomenti: 13 aneddoti

auto zorroCiao a tutti, 

sono rientrato a Milano a casa mia e non devo più andare in giro per il Veneto come un <<rabdomante>> alla ricerca di una Wireless aperta.
Posso comodamente stare seduto, a gambe incrociate, davanti al mio tavolo da lavoro con una connessione ADSL tutta mia, senza il timore che qualcuno bussi al finestrino della mia auto  per chiedere cosa ci faccio fermo da un ora su ciglio della strada!!!  
(nella foto in alto la mia auto infangata durante una gita sul Pò con Numa)

Nel ritratto di Oreste Vacondio scritto da Roberto Viscuso si accennava ai dei diari scritti quitidianamente dai giovani atleti (leggi quì). 
Come per magia, l'aneddoto scritto da Oreste Vacondio che pubblico oggi,  torna su questa argomento.

..e si capisce anche quali motivazioni spinsero lo staff tecnico di Volley '85 a proporre/imporre il diario ai pallavolisti in erba.

Ciao a tutti io sono quasi in partenza (16 Giugno in mattinata) ma so che siete in ottime mani con Carlo e Roberto che vi seguiranno durante il mio viaggio.

Buona lettura andrea zorzi 

LAGO TRASIMENO

Come previsto la memoria mi tradisce…pensando a questo episodio mi sono reso conto che l’estate ad Ampezzo Carnico (leggi qui) era quella del 1980.
Posso affermarlo con certezza perché il collegiale che svolgemmo al lago Trasimeno è segnato da una data che mi è impossibile dimenticare : il 15/8/1981 cioè la nascita di mia figlia che avvenne proprio durante quel collegiale.
E proprio durante quel periodo di allenamenti si verificò l’episodio che vado a raccontarvi.

lunedì, 11 giugno 2007

oresteCome ha già anticipato Zorro, è con piacere che provo a ricordare ed a delineare il periodo iniziale dell'avventura Volley 85 ed uno dei suoi personaggi principali.
Quando si cerca di ripensare alle persone ed agli avvenimenti che hanno segnato la nostra adolescenza, spesso più che delle immagini vengono alla luce alcune emozioni.
Essendo uno tra i tanti ragazzi selezionati fin dall'inizio per quel formidabile progetto, ebbi la fortuna di conoscere e lavorare con dei veri formatori.
I primi  che ci presero per mano, appena quindicenni, furono Oreste Vacondio, Mario Bernes e Paolo Pellizer.
Dei tre bravissimi allenatori, Oreste, l'attuale Coordinatore Tecnico Regionale della Lombardia, era sicuramente il più solare, quello sempre sorridente e comprensivo, nonchè il più bravo a mostrarci nella pratica tutti gli esercizi da compiere di volta in volta.
Oreste aveva giocato nella mitica Edilcuoghi Sassuolo ed a dispetto della sua altezza 'normale' è stato dotato da madre natura di qualità atletiche eccellenti ed inimitabili per un gruppo di lungagnoni ancora in pieno sviluppo motorio.

venerdì, 08 giugno 2007
Scritto da: zorziandrea alle ore 16:33 - Argomenti: 13 aneddoti, 17 forum

oreste vacondioCiao a tutti,

il post di oggi è un Aneddoto (anche se non in senso stretto) e un Forum.

Oreste Vacondio (foto a destra) è già intervenuto in questo blog parlando di un collegiale <<vissuto pericolosamente>> (leggete qui).
Nei prossimi giorni Visca pubblicherà un Ritratto di Vacondio, visto che hanno passato molto tempo insieme negli lontani anni '80

Oreste ha partecipato a tutta la storia di Volley '85, ecco perchè gli ho chiesto di scrivere ancora. Tra i post già pronti per essere pubblicati ho scelto questo che affronta un tema caldissimo:

Motoriamente come sono la nuove generazioni? 

buona lettura andrea zorzi


"Quattro o cinque anni fa, mi trovavo in Spagna sulla Costa Brava per una breve vacanza di pesca. Era primavera e il clima pur mite non si prestava ancora a prendere il sole se non con la maglietta.
Io e un amico stavamo attendendo l’orario per la nostra battuta di pesca ed eravamo comodamente seduti su una panchina che sovrastava una bella spiaggia, a goderci il tepore del tardo mattino.
Sentiamo vociare dietro di noi e vediamo comparire, in un “rigido” ordine sparso, un gruppo di ragazzi e ragazze, guidati da due adulti.

martedì, 29 maggio 2007

AnanasCiao a tutti,

non spaventatevi per la foto qui a destra. Non sono amante delle armi, non parlerò qui di guerre ingiuste ne di pacifismo. Pubblico questa foto solo perchè è strettamente legata alla seconda parte del racconto delle nostre avventure in quella caserma di Barletta. 


Consiglio, a chi non l'ha già fatto, di partire dalla prima puntata (eccola qui).  

Buon divertimento

ciao da andrea zorzi


2° Puntata

"...Archiviata la prima giornata senza troppi danni, si presentò il primo problema. Eravamo stati presi in consegna da un caporale o sergente, non ricordo proprio, che si era dimostrato entusiasta: poteva contare, per la cerimonia del Giuramento, su una <<schiarante>> di prim’ordine. Disse proprio queste parole e per di più in un dialetto quasi sconosciuto.
Ci guardammo stupiti: <<che cavolo è questa schiarante?>> Abbiamo chiesto in giro con cautela, per paura di offendere lo spirito patriottico del nostro caporale/sergente e abbiamo capito che la schiarante era la prima fila di soldati durante la cerimonia del Giuramento.

lunedì, 28 maggio 2007
CAR barlettaCiao a tutti,

come vi avevo promesso qualche giorno fa, ho scritto un racconto stimolato dalla foto (quella a destra) che Roberto Viscuso mi ha inviato.

Per questioni di lunghezza lo pubblico in 3 volte. 

Buona lettura andrea zorzi

1° Puntata

"L’appuntamento per tutti era alla stazione di Bologna. Alcuni di noi tornavano da Clermont Ferrand (Francia), dove avevamo conquistato la medaglia di bronzo agli Europei Juniores dietro a Bulgaria (che schierò il <<fuori età>> Dimo Tonev e Ljubo Ganev) e Russia (con Sapega e Kuznetov).
Per la generazione di Volley ’85 iniziava il servizio militare. Avevamo avuto rassicurazioni dalla nostra Federazione che la discesa a Barletta era inevitabile e necessaria, ma sarebbe stata breve. Per questioni burocratiche, mai chiarite, dovevamo andare in quella lontana caserma per ricevere il materiale necessario, evadere alcune pratiche e poi, di corsa, tornare a Bologna. Nella città emiliana, scelta per la centralità geografica, avremmo potuto continuare ad allenarci e, contemporaneamente, assolvere ai nostri doveri verso lo Stato.

giovedì, 24 maggio 2007
Scritto da: AVOC alle ore 20:21 - Argomenti: 13 aneddoti, 16 chi se lo ricorda

conventionCon questo aneddoto ci proiettiamo ancora indietro di qualche anno, durante la presentazione ufficiale di una squadra che aveva appena cambiato buona parte della rosa, allenatore e parte dello staff tecnico. Il luogo del fattaccio era un rinomato hotel di una metropoli italiana.

Nella sala conferenze il conduttore della cerimonia era posizionato di fronte a tutti gli invitati. Nelle prime file era stati posizionati i giocatori, i dirigenti e lo staf tecnico, subito dietro i giornalisti, le autorità e gli sponsor e, ancora più indietro, una rappresentanza dei tifosi.

Fra i nuovi ve ne era anche uno appena giunto in Italia per la sua prima esperienza in una società del nostro paese. Non conosceva ancora alcuna parola d’italiano e così, di fianco a lui, si era posizionato un connazionale, già da alcuni anni da noi, con il fine di “aiutarlo”.

 

lunedì, 21 maggio 2007
Scritto da: zorziandrea alle ore 08:54 - Argomenti: 13 aneddoti
Ciao a tutti,

oggi o domani dovrei avere la risposta della Lega Femminile di Pallavolo Serie A in merito alla collaborazione sui Gadgets. Se sarà affermativa daremo il via ai pronostici sul Campionato Femminile.

world leagueHo un idea, che vi esporrò in uno dei prossimi post, su come assegnare l'eventuale biglietto per assistere da bordo  campo ad una partita della Nazionale Italiana di Volley impegnata nella World League 2007.

E poi tornando agli Aneddoti (che sembrano incontrare il Vostro gradimento) eccovi quello sul processo che ho subito durante l'anno in cui ho svolto il servizio militare.

N.B. Vi consiglio di leggere, se non l'avete già fatto, prima questo post e poi passate alla lettura di quello di oggi.

Buon divertimento andrea zorzi 

Vi ricordate la caserma Masini di Bologna, quella del mitico ruzzolone di Roberto Viscuso? Ebbene qualche mese dopo, i mucchi di neve stanchi di essere spostati senza sosta dentro e fuori dal campo di tennis, decisero di farla finita lasciandosi sciogliere dal sole primaverile.


Leggi le altre pagine: